La riabilitazione post-chirurgica  nell’ernia del disco

Fino agli anni ‘80, l’ernia del disco era chirurgica per definizione: quasi sempre si doveva operare. Oggi, le ernie discali si operano in casi “eccezionali”, e cioè:

  • quando il dolore riferito in sede lombare, ma soprattutto all’arto inferiore, è insopportabile e non si riduce né con la terapia farmacologica, né con le terapie fisioterapiche (elettroanalgesia TENS, ionoforesi, elettroterapia HVS, ecc.)
  • quando è presente un deficit motorio ingravescente, cioè il paziente non riesce più ad andare sulla punta del piede o sul tallone, perché il piede “cade”.
  • quando il paziente ha continue ricadute e “blocchi” lombari, dai quali si risolleva sempre con maggior fatica.

Dopo l’intervento di ernia del disco, dove si asporta la parte del disco “erniata”, cioè fuoriuscita, bisogna eseguire la riabilitazione, che comprende:

  1. l’insegnamento di cosa il paziente può e non può fare, di quali accorgimenti posturali deve adottare (da seduto, in auto, a letto, sul lavoro, ecc.), di quali sono i movimenti che possono compromettere il lavoro del chirurgo. Si chiama “educazione posturale”.
  2. Di solito, dopo l’intervento, il paziente non ha quasi più male alla gamba, ma ha una notevole contrattura muscolare dolorosa nella zona lombare. Si esegue quindi un ciclo di sedute di elettroterapia decontratturante HVS, per ridurre contrattura e dolore.
  3. L’insegnamento di esercizi che il paziente impara e poi deve continuare ad eseguire da solo a casa. Questi esercizi mobilizzano la colonna vertebrale, rinforzano i muscoli spinali e mantengono i dischi al loro posto.
  4. Obbligatorio in tutte le persone operate è il rinforzo della muscolatura dorsale (non degli addominali !!!) cioè dei muscoli che “attaccandosi” direttamente alle vertebre, sostengono la colonna vertebrale. La persona operata non ha un disco nuovo: ha lo stesso disco “schiacciato” di prima, con un “pezzetto” di meno che è stato asportato dal chirurgo. Quindi, tornerà ad avere una vita “normale”, solo se lo schiacciamento del disco operato sarà compensato da una maggiore forza della muscolatura dorsale. Il muscolo forte “compensa” la ridotta funzione di ammortizzatore del disco operato.     Il modo migliore (più veloce, più sicuro, più facile) per rinforzare i muscoli dorsali è utilizzare una macchina da palestra che si chiama Lower Back.
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